Supervisione efficiente ed economica della filtrazione della birra tramite un ITM-4
Una filtrazione affidabile ed efficace è fondamentale per garantire la limpidezza e il gusto della birra senza dimenticare anche la sua stabilità e conservabilità. Di solito, la filtrazione finale è ottenuta con filtri a strati, a candela oppure con impianti di filtrazione a flusso incrociato. Per controllarne il funzionamento, molti grandi birrifici industriali utilizzano speciali misuratori di torbidità che, grazie a un processo a doppio angolo, offrono una maggiore precisione di misurazione, ma hanno un costo molto elevato.
Per i birrifici di piccole e medie dimensioni, il sensore di torbidità a quattro raggi ITM-4 con angolo di misurazione di 90° e 180° offre una soluzione equivalente in molte applicazioni.
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L’applicazione
I grandi birrifici industriali con processi completamente automatizzati controllano solitamente la funzione di filtraggio contemporaneamente con il dosaggio degli ausiliari di filtraggio costituiti da farina fossile, PVPP e gel di silice tramite speciali sensori di torbidità con un secondo angolo di misurazione.
Per ragioni economiche, nei birrifici di piccole e medie dimensioni spesso non è utilizzato alcun supervisione in linea della filtrazione finale della birra, che è garantita tramite controllo visivo o campionamento manuale.
In aziende di queste dimensioni, tuttavia, gli agenti di filtrazione e stabilizzazione sono solitamente miscelati nello stesso contenitore di dosaggio oppure sono utilizzati impianti di filtrazione a flusso incrociato. Un secondo angolo non è quindi necessario per il solo controllo del filtro
Proprio per queste applicazioni, uno speciale setup sperimentale ha dimostrato che il sensore di torbidità a quattro raggi ITM-4 è in grado di offrire un controllo della filtrazione equivalente e affidabile a costi notevolmente inferiori.
Vantaggi nell’applicazione
- Soluzione economica per il monitoraggio del funzionamento degli impianti di filtrazione della birra
- Il controllo automatizzato del processo in lineasemplifica e migliora il controllo della qualità del prodotto
- L’aumento della torbidità e la rottura del filtro sono rilevati e segnalati in modo immediato e affidabile
- Il valore di torbidità per l’allarme può essere impostato facilmente dall’utente
- Utilizzabile per impianti di filtrazione a strati, a candela e a flusso incrociato
- La misurazione della torbidità a quattro raggi con misurazione a 90° / 180° è conforme agli standard industriali critici come MEBAK ed EBC
Il setup sperimentale
In collaborazione con un birrificio nei Paesi Bassi è stato condotto un test in cui un torbidimetro ITM-4 è stato confrontato con un dispositivo della concorrenza con angoli di 90° e 25°.
A tal fine, diversi liquidi sono stati pompati attraverso un tubo e i valori misurati sono stati registrati con entrambi i sensori in sequenza.
I liquidi erano:
- Acqua
- Acqua con lievito, diverse concentrazioni (test 2)
- Birra non filtrata (test 7)
- Birra filtrata (test 8)
- Birra filtrata con PVPP, diverse concentrazioni (test 9)
- Birra filtrata con gel di silice e farina fossile, diverse
- concentrazioni (test 16)
I risultati
In tutti i test, i due sensori hanno reagito in modo equivalente. Nel caso della birra filtrata (test 8), entrambi mostrano una linea piatta corretta. Ad ogni variazione dovuta all’aggiunta di lievito, PVPP o gel di silice/farina fossile, entrambi i sensori hanno mostrato in modo affidabile una deviazione nelle curve di misurazione. Indipendentemente dalla dimensione delle particelle, si può quindi affermare che, nel monitoraggio della filtrazione, l’ITM-4 offre una soluzione assolutamente equivalente a quella del sensore di riferimento con angolo di 90° e 25°.
I grafici mostrano la variazione dei valori misurati per l’ITM-4 (blu) e per il sensore di confronto a 90° (arancione) e 25° (verde). Si noti che l’ITM-4 è stato installato prima del dispositivo di confronto e che quindi la deflessione è leggermente anticipata nel tempo.
Conclusioni per il monitoraggio della filtrazione
I test effettuati confermano chiaramente che il sensore di torbidità ITM-4, con la sua elevata sensibilità di misurazione a partire da 0 NTU, rappresenta in molti casi una soluzione equivalente, ma notevolmente più economica rispetto ai sensori a doppio angolo, molto più costosi.
Per i birrifici che utilizzano un filtro a candela o a strati con farina fossile, ma che non necessitano di misurare il dosaggio di PVPP o gel di silice per l’ottimizzazione dei mezzi filtranti, l’ITM-4 offre una funzione di monitoraggio affidabile, estremamente precisa e programmabile. Un aumento della concentrazione di lievito, farina fossile, PVPP o gel di silice dovuto a un malfunzionamento dell’impianto di filtrazione è misurato con estrema precisione e segnalato come allarme.
Per i birrifici che invece utilizzano un filtro a flusso incrociato senza farina fossile come ausilio di filtrazione, l’ITM-4 consente anche di creare un controllo automatizzato del processo. Qualsiasi malfunzionamento viene rilevato, poiché i valori di torbidità aumentano e sono immediatamente determinati con un’elevata sensibilità di misurazione.
In entrambe le applicazioni, l’ITM-4 offre ai birrifici una supervisione automatizzata del processo in linea che è economico ma altamente preciso e affidabile contro la rottura del filtro.
Inoltre, la tecnologia di misurazione con angolo di misurazione di 90°/180° garantisce il rispetto completo degli standard di qualità (monitoraggio della torbidità secondo EBC/MEBAK). I campionamenti o i controlli visivi finora necessari possono essere completamente eliminati.
L’uso di un ITM-4 può quindi contrastare in modo affidabile il deterioramento della qualità e la riduzione della stabilità e della conservabilità della birra.